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Nei giorni scorsi via Enrico Forlanini, una trafficata strada nella periferia di Firenze, quartiere di Novoli, è stata chiusa al traffico per dei lavori al manto stradale.

È stupefacente notare come anche una strada senza automobili, seppure con dei lavori in corso, abbia potuto acquistare un fascino notevole ai miei occhi.

C’è da dire che i commercianti della zona non hanno preso questa situazione in modo simile al mio, lamentandosi per penalizzazione nei loro affari.

Via Enrico Forlanini senza auto | Foto 1
Via Forlanini completamente priva di automobili

Via Enrico Forlanini senza auto | Foto 2
Un’altra veduta della stessa strada, in direzione inversa

Voi che ne pensate? :-P

barCamp o presa in giro?

September 17th, 2007

Con qualsiasi nome lo si voglia chiamare, securityFakeCamp, meeting banCario o chissà che altro, resta il fatto che si tratta di una bella presa in giro.

Lo scorso sabato mi sono svegliato di buon ora (e ho chiesto lo stesso ad altri amici che mi accompagnavano nel weekend al mare) per partecipare a quello che si chiamava securityCamp e che sembrava essere un evento appartenente al circuito dei barCamp, ovvero un momento di incontro organizzato dal basso per discutere di temi riguardanti l’informatica, internet e in particolare la sicurezza online. Di fatto l’evento è stato promosso e organizzato, soprattutto su altri mezzi esterni, dalla banca che si presentava nel wiki solo come sponsor.

Un resoconto dell’evento lo potete trovare sul blog di Sid; altre considerazioni affini su quello di PseudoTecnico o su quello di Stefano Mainardi. Nessuno di questi conosco personalmente, ma sarà magari uno spunto a fare due chiacchiere alla prossima occasione.

Quello che vi posso dire io è che non c’era modo di capire dal wiki di che evento si trattasse, ovvero di un meeting informale organizzato della banca online IWBank con i propri clienti, per sensibilizzarli al tema della sicurezza, nonché per consegnare ad essi il token per l’accesso sicuro all’homebanking. Oltretutto il wiki era solo uno specchietto per le allodole: lo staff dell’accoglienza aveva con sé tutt’altra lista di partecipanti, ben più lunga, nella quale gli iscritti sul wiki non comparivano.

Trovo tutto questo assolutamente ridicolo; un vera e propria presa in giro nei confronti di chi pensava di partecipare ad un barCamp. Mi accodo a PseudoTecnico che chiede scuse ufficiali alla stessa banca organizzatrice: dubito però che ciò possa avvenire. Sid dice di aver avuto notizie dallo staff bancario della loro intenzione di ripetere l’evento in futuro: se lo faranno di nuovo tramite il circuito barCamp sappiano che da parte mia troveranno pane per i loro denti.

Chicca finale: dato che hanno scelto un circuito di questo tipo per pubblicizzarsi, avendo lo stesso sia un forum che un blog, mi sarebbe piaciuto avere un dialogo diretto con l’ente promotore riguardo quanto accaduto. Peccato però che nel forum sia bloccata la registrazione e che sul blog, una piattaforma Wordpress che non riporta i dovuti crediti, sia stato cancellato lo script wp-comments.php che riceve i commenti degli utenti!

Una grossa caduta di stile, di cui come lettore mi aspetto di leggere nel resoconto che Marco Camisani Calzolari di Nova 24, presente sabato a Viareggio, aveva annunciato di fare dell’evento.

Technorati

September 10th, 2007

Technorati Profile

Spedizione al RomagnaCamp

September 10th, 2007

Questo è il resoconto di una giornata particolare, alla volta di Marina Romea, sulla costa adriatica a due passi da Ravenna, per partecipare all’edizione romagnola del barCamp. C’è stata incertezza fino all’ultimo sulla nostra partecipazione, ma un colpo di coda dell’ultima ora ha fatto si che decidessimo di andare: nella lista dei campers risulto infatti al numero 193 su 197… per fortuna non sono l’ultimo! La spedizione era composta, oltre che da me, da Sara, la mia ragazza e da Albert, noto video publisher del settore, oltre che dal fido Pandarancio, mezzo di trasporto giovane ma ormai rodato, con quasi 10.000 km di viaggio in sei mesi!

RomagnaCamp

Abbiamo deciso per una partecipazione soft, di una sola giornata, partendo da Firenze alle 8.30, sperando di arrivare al Camp prima delle undici… certo non avevamo intenzioni troppo mattiniere, ma gli impegni e la stanchezza accumulata nella passata settimana ci hanno fatto escludere una partenza all’alba. Il risultato è stato che siamo arrivati non troppo prima del pranzo, programmato nell’occasione alle 12.30 e costituito da un porzione dei mitici cappelleti al ragù, offerti dallo sponsor. Gnam!!

La giornata è stata sicuramente bella e intensa: a dire il vero mi è mancata un po’ la mole e la varietà degli interventi che ho potuto gustarmi a Roma alla mia prima partecipazione a un barCamp, però devo ammettere che anche qui gli stimoli non sono mancati e il gioco ha valso la candela.

Un saluto particolare ai ragazzi di Ciao Robot che hanno presentato un’esperienza da loro stessi definita un documentario sulla nascita della Roboetica. I ragazzi vengono dalla Scuola di Robotica di Genova e nel loro intervento, spostato dopo pranzo per ragioni tecniche, hanno presentato lo stato dell’arte attuale della loro disciplina, provando però anche a prefigurare scenari futuri in cui tecniche di robotica più evolute potrebbero avere un impatto molto forte sulla società: da qui l’esigenza della nascita di una roboetica, che provi a valutare cosa è giusto e cosa no in questo campo, prima che eventuali problematiche si presentino realmente. Una missione come loro stessi hanno ammesso un po’ utopistica, però di certa importanza e sicuro interesse.

Ma le magie del RomagnaCamp non si fermano qui: forti emozioni ha suscitato la presentazione di Livia Iacolare, giovane publisher di origini napoletane che ci ha presentato la nascita dell’edizione italiana del network di Intruders TV. È stata anche un’occasione per parlare dei temi caldi che riguardano le Web TV oggi, in particolare quello del modello di business. Ci sembra di capire che oggi anche i grossi network si lancino in questo campo senza avere idee chiare, investendo nella produzione di contenuti e nella creazione di brand senza prevedere utili a breve termine. Molti pensano alla pubblicità, ed è inevitabile che sia così, però non è detto che modelli di advertising clonati dalla televisione classica siano esportabili direttamente nell’ambito web. Un saluto a Livia, ti terremo d’occhio! ;)

Tanti altri gli interventi degni di interesse; qualcuno anche tra quelli meno interessanti, bollabili un po’ troppo come pubblicità piuttosto che informazione; ma non siamo qui per puntare il dito. Vorrei solo aggiungere qualche bel neologismo che l’espansione del web 2.0 sta portando a galla, a mo’ di effetto collaterale: embeddare e streamare sono due predicati verbali che adesso potrebbero sembrare un po’ strani all’inclito orecchio dell’ascoltatore, ma che son certo in un futuro non lontano veleggieranno verso un giusto riconoscimento da parte dell’Accademia della Crusca. Chiudo infine con un simpatico slogan tratto da uno degli interventi, che esprime bene anche lo spirito di questo blog: “estremizzo, banalizzo e polemizzo“!

Arrivederci al prossimo Camp!

Gli argomenti di cui parlerò

January 13th, 2007

Questo post è per chi si affaccia adesso sulla mia neonata creatura, ma anche per me, per darmi delle chiare indicazioni su dove puntare con ciò che scriverò.

Come ogni blog personale che si rispetti il mio sarà autoreferenziale; mi vedrete cioè parlare in genere di tutto ciò che mi può capitare nella vita che riterrò degno di essere comunicato. Non ho intenzione di eccedere però in introspezione. Non mi vedrete (e qui sto prendendo dei precisi impegni) scrivere post dal titolo ‘oggi mi sento così così, ho pure un po’ di maldigola’, o cose del genere. Può essere uno sfogo, e a qualcuno può fare anche bene, ma non mi sembra sia il caso… nel mio caso!

Di quel che mi capita, invece vorrei dare maggior risalto a quanto concerne la mia attività professionale, che da qualche anno ho deciso essere incentrata nel mondo del web. Informatico da sempre, ho deciso di specializzarmi nell’ambito di internet (se di specializzazione si può parlare, data la vastità dell’argomento) col dichiarato desiderio di far coincidere professione e passione.. e devo dire che per ora gli sforzi profusi sono stati ripagati.

Mi vedrete quindi parlare di web design, dove risiede il cuore della mia professione adesso, ma anche di SEO, che sta per ottimizzazione per i motori di ricerca (il link è per i non professionisti), mia attuale croce delizia, ma anche di web marketing, per quel che ne posso azzeccare per il momento!
Ma per allentare la tensione tecnica, anche di quelle che sono le altre mie passioni, musica e teatro, che ho un po’ lasciato da parte negli ultimi tempi, e che adesso voglio tornino ad avere un ruolo importante nella mai vita… impegni permettendo.

Buon viaggio, Nick Fish!!

Creare un blog… perchè?

January 9th, 2007

Nel momento in cui lo sto facendo, mi interrogo sui motivi che possano portare un, fino a quel momento pacifico, internauta (!) a creare un blog. Le risposte possono essere tante.

  • perché è cool;
  • perché ce l’hanno tutti e io non mi sento da meno;
  • perché ce l’hanno tutti e se non ce l’ho mi sento da meno;
  • perché se ce l’ha anche quello svitato dello Sguisci della 3a C…
  • per farlo vedere agli amici;
  • per farlo vedere alla mamma;
  • per farlo vedere alla fidanzata;
  • per vedere se Wordpress è veramente una bella piattaforma come tutti dicono;
  • perché magari poi ci metto AdSense e tiro su due spicci;
  • perché mi sento un po’ giornalista;
  • perché sin dall’infanzia dentro mi sono sempre sentito un po’ blogger;
  • perché non voglio lasciare gli altri soli a sparare facezie tutti i giorni;
  • non c’è un perché, lo apro e basta;

Spero di non essermene dimenticata nessuna; aiutatemi nei commenti magari!
In effetti sono tutte motivazioni altamente condivisibili ed in effetti condivise; scommetto che chiunque si sarà sentito un po’ chiamato in causa. Ma tutte queste da sole basterebbero a farci fare il grande passo? Ma secondo me ognuno ha dentro di sé una sua intima motivazione, unica e decisiva, che l’ha spinto ad uscire allo scoperto.

A questo punto non posso fare altro che confessare la mia:

Ho creato questo blog perché sotto la scorza di riservatezza sono un inguaribile vanesio narcisista, e voglio guadagnarmi i miei 15 minuti di celebrità.

Ce la farò?

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