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Facce nuove a Palazzo Vecchio
July 14th, 2009
Questo è stato l’azzeccato slogan con cui Matteo Renzi, neo sindaco di Firenze, ha affrontato la sua prima campagna elettorale; quella in cui è riscito a vincere come outsider le primarie del PD. La sua giovane età, unita ad un modo innovativo di proporsi e comunicare, lo hanno presentato come una novità nel panorama politico anche a livello nazionale, dove è stato addirittura accostato ad Obama. Tralasciamo questo punto.
In effetti, rimandando i giudizi politici a quando la sua amministrazione avrà iniziato a muoversi effettivamente sul campo, possiamo dire che le premesse sono state rispettate nel momento in cui è stato proposto questo primo barCamp istituzionale, organizzato proprio dal sindaco e dal neo assessore alla cultura, Giuliano da Empoli. Tema, l’arte e la cultura contemporanea a Firenze.

La mia prima impressione sulla cosa è sinceramente positiva: al di là del merito, ho apprezzato il modo di comunicare di Renzi, sicuramente più aperto al dialogo del suo predecessore. Infatti il caro Leonardo Domenici, volato a Bruxelles per scelta di Walter Veltroni che gli ha impedito di candidarsi al parlamento italiano dodici mesi fa in quanto ancora in carica per un anno, si è spesso arroccato in posizioni difensive, arrivando addirittura a citare in giudizio Fiorentina.it a causa di alcuni commenti apposti dai lettori.
L’opinione comune è che l’iniziativa sia stata da apprezzare, in quanto primo passo per smuovere le acque nel panorama culturale fiorentino, sicuramente molto assonnato negli ultimi tempi. Basti pensare alla penuria di iniziative proposte per questa estate 2009.
Venendo all’atto pratico, le cose maggiormente notevoli sono stato in primo luogo l’ambientazione: il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio non può che aver impressionato tutti, facendo arrivare il buon Luca de Biase ad affermare che il barCamp fiorentino sia stato il più bello della storia.

Un accorato intervento durante il barCamp; sullo sfondo, il Salone dei Cinquecento
Accanto a questa nota positiva, una negativa è stata certamente l’acustica del luogo: il rimbombare dell’ambiente e la scelta (probabilmente forzata) di non far usare microfoni ai relatori, ha fatto si che seguire gli interventi fosse riservato a pochi intimi.
Da parte mia, mi sono limitato a partecipare solo la mattina, seguendo un paio di interventi: il primo sul teatro e il tentativo di coivolgimento del pubblico, con la presentazione del progetto 100 canti per Firenze. Di seguito, e più in linea con i miei interessi, la presentazione della seconda edizione di Buy Turism Online, un evento dedicato al settore del turismo online. Ero venuto a sapere della prima edizione, organizzata alla Stazione Leopolda lo scorso anno, semplicemente… passandoci davanti! Purtroppo, data la grande affluenza di pubblico, non ho potuto partecipare. Al prossimo giro cercherò di mettermi avanti coi tempi!
Per approfondire, ecco del materiale video sul barCamp, postato dall’amico Albert sulla sua Web TV.
barCamp o presa in giro?
September 17th, 2007
Con qualsiasi nome lo si voglia chiamare, securityFakeCamp, meeting banCario o chissà che altro, resta il fatto che si tratta di una bella presa in giro.
Lo scorso sabato mi sono svegliato di buon ora (e ho chiesto lo stesso ad altri amici che mi accompagnavano nel weekend al mare) per partecipare a quello che si chiamava securityCamp e che sembrava essere un evento appartenente al circuito dei barCamp, ovvero un momento di incontro organizzato dal basso per discutere di temi riguardanti l’informatica, internet e in particolare la sicurezza online. Di fatto l’evento è stato promosso e organizzato, soprattutto su altri mezzi esterni, dalla banca che si presentava nel wiki solo come sponsor.
Un resoconto dell’evento lo potete trovare sul blog di Sid; altre considerazioni affini su quello di PseudoTecnico o su quello di Stefano Mainardi. Nessuno di questi conosco personalmente, ma sarà magari uno spunto a fare due chiacchiere alla prossima occasione.
Quello che vi posso dire io è che non c’era modo di capire dal wiki di che evento si trattasse, ovvero di un meeting informale organizzato della banca online IWBank con i propri clienti, per sensibilizzarli al tema della sicurezza, nonché per consegnare ad essi il token per l’accesso sicuro all’homebanking. Oltretutto il wiki era solo uno specchietto per le allodole: lo staff dell’accoglienza aveva con sé tutt’altra lista di partecipanti, ben più lunga, nella quale gli iscritti sul wiki non comparivano.
Trovo tutto questo assolutamente ridicolo; un vera e propria presa in giro nei confronti di chi pensava di partecipare ad un barCamp. Mi accodo a PseudoTecnico che chiede scuse ufficiali alla stessa banca organizzatrice: dubito però che ciò possa avvenire. Sid dice di aver avuto notizie dallo staff bancario della loro intenzione di ripetere l’evento in futuro: se lo faranno di nuovo tramite il circuito barCamp sappiano che da parte mia troveranno pane per i loro denti.
Chicca finale: dato che hanno scelto un circuito di questo tipo per pubblicizzarsi, avendo lo stesso sia un forum che un blog, mi sarebbe piaciuto avere un dialogo diretto con l’ente promotore riguardo quanto accaduto. Peccato però che nel forum sia bloccata la registrazione e che sul blog, una piattaforma Wordpress che non riporta i dovuti crediti, sia stato cancellato lo script wp-comments.php che riceve i commenti degli utenti!
Una grossa caduta di stile, di cui come lettore mi aspetto di leggere nel resoconto che Marco Camisani Calzolari di Nova 24, presente sabato a Viareggio, aveva annunciato di fare dell’evento.
Spedizione al RomagnaCamp
September 10th, 2007
Questo è il resoconto di una giornata particolare, alla volta di Marina Romea, sulla costa adriatica a due passi da Ravenna, per partecipare all’edizione romagnola del barCamp. C’è stata incertezza fino all’ultimo sulla nostra partecipazione, ma un colpo di coda dell’ultima ora ha fatto si che decidessimo di andare: nella lista dei campers risulto infatti al numero 193 su 197… per fortuna non sono l’ultimo! La spedizione era composta, oltre che da me, da Sara, la mia ragazza e da Albert, noto video publisher del settore, oltre che dal fido Pandarancio, mezzo di trasporto giovane ma ormai rodato, con quasi 10.000 km di viaggio in sei mesi!

Abbiamo deciso per una partecipazione soft, di una sola giornata, partendo da Firenze alle 8.30, sperando di arrivare al Camp prima delle undici… certo non avevamo intenzioni troppo mattiniere, ma gli impegni e la stanchezza accumulata nella passata settimana ci hanno fatto escludere una partenza all’alba. Il risultato è stato che siamo arrivati non troppo prima del pranzo, programmato nell’occasione alle 12.30 e costituito da un porzione dei mitici cappelleti al ragù, offerti dallo sponsor. Gnam!!
La giornata è stata sicuramente bella e intensa: a dire il vero mi è mancata un po’ la mole e la varietà degli interventi che ho potuto gustarmi a Roma alla mia prima partecipazione a un barCamp, però devo ammettere che anche qui gli stimoli non sono mancati e il gioco ha valso la candela.
Un saluto particolare ai ragazzi di Ciao Robot che hanno presentato un’esperienza da loro stessi definita un documentario sulla nascita della Roboetica. I ragazzi vengono dalla Scuola di Robotica di Genova e nel loro intervento, spostato dopo pranzo per ragioni tecniche, hanno presentato lo stato dell’arte attuale della loro disciplina, provando però anche a prefigurare scenari futuri in cui tecniche di robotica più evolute potrebbero avere un impatto molto forte sulla società: da qui l’esigenza della nascita di una roboetica, che provi a valutare cosa è giusto e cosa no in questo campo, prima che eventuali problematiche si presentino realmente. Una missione come loro stessi hanno ammesso un po’ utopistica, però di certa importanza e sicuro interesse.
Ma le magie del RomagnaCamp non si fermano qui: forti emozioni ha suscitato la presentazione di Livia Iacolare, giovane publisher di origini napoletane che ci ha presentato la nascita dell’edizione italiana del network di Intruders TV. È stata anche un’occasione per parlare dei temi caldi che riguardano le Web TV oggi, in particolare quello del modello di business. Ci sembra di capire che oggi anche i grossi network si lancino in questo campo senza avere idee chiare, investendo nella produzione di contenuti e nella creazione di brand senza prevedere utili a breve termine. Molti pensano alla pubblicità, ed è inevitabile che sia così, però non è detto che modelli di advertising clonati dalla televisione classica siano esportabili direttamente nell’ambito web. Un saluto a Livia, ti terremo d’occhio!
Tanti altri gli interventi degni di interesse; qualcuno anche tra quelli meno interessanti, bollabili un po’ troppo come pubblicità piuttosto che informazione; ma non siamo qui per puntare il dito. Vorrei solo aggiungere qualche bel neologismo che l’espansione del web 2.0 sta portando a galla, a mo’ di effetto collaterale: embeddare e streamare sono due predicati verbali che adesso potrebbero sembrare un po’ strani all’inclito orecchio dell’ascoltatore, ma che son certo in un futuro non lontano veleggieranno verso un giusto riconoscimento da parte dell’Accademia della Crusca. Chiudo infine con un simpatico slogan tratto da uno degli interventi, che esprime bene anche lo spirito di questo blog: “estremizzo, banalizzo e polemizzo“!
Arrivederci al prossimo Camp!
Materiale sul barCamp romano
February 27th, 2007
Riporto, per dovere di cronaca, alcuni link al materiale audiovisivo riguardante gli interventi al barCamp romano a cui ho partecipato.
In primis ci sono le interviste, realizzate da Dolmedia, ai principali protagonisti della giornata. Per chi non avesse partecipato, annoto che sono state realizzate in una stanzetta a parte che, sebbene visibile dall’esterno, era dedicata solo a queste interviste. Tra tutte queste ho trovato particolarmente interessante quella di Robin Wood (alias Luigi Canali De Rossi), che presentava al barCamp il suo caso di successo (sia di pubblico che economico) nel creare un network di blog di autori indeipendenti.
Le registrazioni prese in diretta durante le (s)conferenze sono riportate dal sito di Radio Radicale, sia per quanto riguarda la prima sala, che la seconda. Il formato del video è (purtroppo) il Real Video; per fortuna si può scaricare anche l’audio in mp3.
Un elenco completo delle risorse disponibili si trova sul wiki del romeCamp.
Il barCamp a Roma
January 21st, 2007
Insieme ad altre 300 persone, ieri ho partecipato al barCamp a Roma: si tratta di un incontro che mette insieme vari professionisti o appassionati di web, permettendo discussioni, dette s-conferenze (immagino per rafforzarne l’informalità).

Dopo una fase di smarrimento iniziale, dovuto alla novità e a una certa atmosfera di piacevole caos, mi sono via via addentrato nell’incontro, trovando interessanti spunti di discussione. Quello che a mio avviso è la più bella opportunità di iniziative di questo tipo, è la possibilità di conoscere altre persone che si occupano di web a vari livelli, per confrontarsi e scambiare idee con loro.
Si è parlato forse un po’ troppo di blog, che comunque rimane uno dei fenomeni attualmente di maggior rilievo, e di definizione di web 2.0, segno che forse non è ancora del tutto chiaro cosa sia. Detto questo, ho avuto modo di ascoltare interessanti contributi legati alla monetizzazione dei siti, case-history di sfruttamento di idee originali, progetti di web design un po’ bordeline (mi riferisco alla pubblica amministrazione) in cui la maggior caratteristica dei siti moderni, ovvero l’interazione degli utenti, che sarebbe un punto di svolta decisamente favorevole, che eprò mal si lega alla tradizionale staticità degli organismi pubblici. Qualche intervento è stato un po’ troppo pubblicitario, ma fa parte dei rischi del mestiere…
Dato che oltretutto l’evento è stato offerto a costo zero, grazie al contributo dello sponsor, direi che non mi resta che aspettare la prossima occasione, con l’idea di poter apportare un contributo più attivo.
